Perdasdefogu

Il documento più antico col nome Perdasdefogu risale al 1328, anno in cui venivano certificati i contribuenti dal paese. Il territorio del paese è molto ricco di insediamenti prenuragici e nuragici, i principali sono le “Domus de Janas” e il monumento megalitico di “Su Perdiargiu” (sono 22 gli insediamenti nuragici ricadenti nel territorio del paese). Il gioiello più attraente del paese è la chiesa pre-romanica di San Sebastiano, situata nella parte più alta del paese (670 mt s.l.m.), è un monumento che gli studiosi della storia dell’arte collocano tra l’850 e il 1000. Il territorio è molto interessante dal punto di vista geologico (età del “giurese”) e botanico: da diversi anni è meta frequente di spedizioni scientifiche di diverse università italiane e straniere (in particolare dalla Germania e dalla Francia), oltre che degli esperti dei più noti musei naturalistici inglesi con la supervisione del “British Council”. Per gli amanti della natura, seguendo delle apposite segnaletiche, c’è la possibilità di visitare il parco naturale di “Bruncu Santoru”.

Le campagne del paese consentono lunghe passeggiate sotto i boschi di leccio, di costeggiare il rio “Sa Luada”, “Rio Luesu” (dove sono da ammirare alcune cascate, grotte ricche di concrezioni stallattitiche e stallagmitiche). Le campagne sono mete frequenti di appassionati della pesca nei corsi di acqua dolce. Il paese è stato abbellito da alcuni “murales” che ricordano la sua storia antica e moderna, il lancio dei missili dalla prima base creata in Europa, con il recupero dello stesso effettuato con il carro a buoi. Molto caratteristico un locale pastificio artigianale e si possono inoltre gustare i tipici arrosti ogliastrini.

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