Villagrande Strisaili è riparato da una corona di monti che si elevano oltre i 1000 metri, come il Monte Idolo, il Monte Orguda e il Monte Isaladu; a est si apre un'ampia vallata, che scende verso il Mar Tirreno disegnando uno scenario unico, i cui interpreti sono i verdeggianti boschi di leccio, gli arbusti di macchia mediterranea intensamente profumata, zone granitiche e un mare tra i più limpidi e azzurri che l’intera regione offre.
La ricchezza di acque sorgive, i ruscelli che attraversano il suo territorio, danno vita a un consistente patrimonio boschivo: leccio, rovere, querce da sughero, ginepri, ontano, salice e agrifoglio, presenti nei boschi di Santa Barbara, Sa Pauli, Monte Idolo, Saromonis, Nuradulu, nelle foreste Gambasuntas e del Gennargentu. Il sottobosco è costituito da corbezzolo, erica, cisto, mirto, timo, lentischio, elicriso e tante piante officinali ancora in usa dalle genti del luogo per creare rimedi casalinghi ai piccoli malesseri, come la digitale, la genziana...
Nel XII secolo il paese fece parte della Curatoria e poi del Giudicato d'Ogliastra, in seguito passò ai pisani, agli aragonesi e agli spagnoli. Intorno al 1670 la distruzione del villaggio Onnis e il conseguente sfruttamento dei suoi pascoli, originò una lotta sanguinosa nota come Faida tra i pastori di Fonni e Villagrande che durò per quasi duecento anni. La presenza prenuragica è ancora apprezzabile grazie alla sopravvivenza da cinque domus de janas in perfetto stato di conservazione a Coile Bruxiau, Su Strumpu, Corte 'e Marceddu, S'Orciada e Rio Settile, e da un menhir, Sa Preda 'e s'Orcu.I resti di una tomba megalitica si trovano all'interno del bosco di Santa Barbara uno dei polmoni verdi dell’intera regione ogliastrina. Le testimonianze nuragiche sono molto rilevanti: sette tombe dei giganti, diciassette nuraghi e, sparsi nel territorio, dieci villaggi nuragici. Una particolare menzione merita il sito nuragico di S'Arcu 'e Forros, con il suo tempio a Megaron e i due templi a pozzo.
Diffusi gli allevamenti di visoni, maiali, ovaiole, quaglie, e la produzione di mele. Villagrande è un paese che conta molti pastori di tipo tradizionale, ma ci sono anche aziende moderne proiettate verso il futuro che segnano il legame tra passato e futuro senza allontanarsi dalla terra. Da citare, inoltre, i lavori artigianali in legno, ferro battuto e le lavorazioni di coperte e tappeti eseguiti con antichi telai.