Tra Ilbono e Arzana, a metà strada tra il mare d’Ogliastra e il cuore del Gennargentu, si trova Elini, il centro più piccolo della provincia, abitato solo da 500 anime, cosa che gli conferisce il fascino di paese un po’ fuori dal tempo. Scolpisce l’immagine di borgo incantato e incantevole, il ‘Trenino verde’, la “strana ferrovia”, scriveva nel 1921 David H. Laurence, che “sfreccia per le colline e giù per le valli attorno a curve improvvise, con la massima noncuranza”; nel piccolo paese il trenino ferma in una vecchia stazione costruita nell’Ottocento con blocchi di granito, che il canonico Flavio Cocco definisce “cosa rarissima in Ogliastra”. Merita attenzione, nel centro storico, la chiesa di San Gavino Martire, realizzata nel XX secolo su un impianto cinquecentesco.
Il territorio di Elini è ricco di sorgenti d’acqua purissima che rendono la zona molto fertile e adatta alla coltivazione di piante d'ulivo, vigneti e frutteti, oltre a permettere la crescita di alberi d'alto fusto, come roveri. Soprattutto, è qui che si estende, tra Lanusei e Villagrande, il noto Parco Carmine, ricoperto da una fitta vegetazione di lecci secolari. All’interno del parco, molto frequentato dai turisti (sono previste zone per picnic e punti di ristoro), oltre alle rovine di due nuraghi, non si può non visitare il santuario della Madonna del Monte Carmelo, risalente al XVII secolo ma rimaneggiato recentemente. Proprio a questa Madonna è dedicata il 15 luglio la sagra più importante del paese, con festeggiamenti che si protraggono dal sabato fino al lunedì: la processione parte dalla chiesa del paese e accompagna la Santa sino al santuario. Attraverso un tragitto lungo e faticoso, i fedeli si incamminano con il suono delle “launeddas” e portano sulle spalle la statua della Madonna. Dopo la messa si organizza "Su cumbidu" (il rinfresco), durante il quale vengono offerti dolci tipici. Altre feste di rilievo, quella che si celebra il 18 maggio in onore del patrono San Gavino, e la Sagra della castagna, ogni 25 ottobre.